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S.Giusttino storia e tradizioni - parrocchiasangiustinomartire.it

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S.Giusttino storia e tradizioni

Parrocchia
San Giustino fra Storia e Tradizione
Questo simpatico paese, che sorge alle pendici della catena montuosa del Pratomagno, ha una caratteristica tutta particolare: è uno dei pochi paesi in cui il nome del Patrono (S. Giustino) coincide con quello del paese. Aspetto religioso, sociale e storico sembrano coincidere. Fatto comune, ma significativo. Questa zona forse nell’antichità non aveva nessun nome specifico era costituita da alcune case dislocate lungo la strada romana “Cassia Vetus” che collegava Roma a Milano e percorreva questi luoghi, strada molto frequentata da persone, usata per traffico e commercio. Fortuna vuole che qui vi fosse un luogo di sosta, di riposo e tanto altro per viaggiatori, mercanti soldati, luogo di festa in onore del dio Bacco con le famose feste baccanali amate e ricercate per il riposo e il divertimento. Si può immaginare con quanta gioia e festa si trascorrevano qui le ore e i giorni … e poi si ripartiva. Questo luogo tuttora presente alla periferia del paese, nella attuale strada 7 ponti, è ancora chiamato Baccano in ricordo della sua storia. Tra feste, baldoria, vino … si raccontavano e commentavano anche fatti, storie di uomini e donne, avvenimenti nuovi che animavano la vita di Roma, fra le novità non poteva mancare un fatto straordinario che sta animando e cambiando Roma: una nuova religione: IL CRISTIANESIMO. Questa veniva dalla Palestina, da Gerusalemme, città distrutta da Tito e annullata da Adriano, fondata da un certo Gesù detto il Cristo morto in croce a Gerusalemme con sentenza di Ponzio Pilato, i suoi seguaci però lo credevano risorto. Questi giunti fino a Roma, crescono di numero, hanno uno stile di vita normale, ma una originale forza morale, convinzione unica e coraggio eccezionale rifiutano addirittura di adorare il divino imperatore preferendo piuttosto morire che rinunciare alla fede. Questi viandanti avranno sicuramente raccontato le gesta di questi uomini: Pietro, Paolo, Giustino, Stefano, Clemente e di donne come Agnese, Agata, Prassede, Cecilia, Anastasia persone cristiane di elevata cultura, spessore sociale e politico, storie eroiche che commovevano, stupivano e invitavano alla devozione e imitazione, alcuni si convertivano alla nuova fede e pregavano questi eroi che per loro erano santi e protettori e li imitavano. In questa nostra zona particolare impressione suscitò la storia di Giustino, anche lui venuto dalla Samaria, uomo di santità, cultura, eloquente oratore grandemente stimato in tutta Roma da nobili, dal popolo e perfino dall’imperatore, ammirevole il coraggio mostrato al momento del processo e del martirio. I primi e pochi cristiani allora presenti lo scelsero come patrono della loro comunità divenendo “comunità di S. Giustino”. Quando questa crebbe il posto si conobbe come luogo dove si riuniva la comunità di “S. Giustino”. Estendere il nome della comunità anche al luogo e poi al paese dove essa si riuniva fu facile. Anche la prima piccola pieve, ora scomparsa, fu costruita sul colle di Gabbiano nei pressi di Baccano. Solo agli inizi del secondo millennio venne costruita l’attuale pieve, bella chiesa in elegante stile romanico. Si può così dire che la fede cristiana, il vangelo nella nostra zona è arrivata attraverso la strada “Cassia Vetus” con racconti, le testimonianze di persone di passaggio e testimoni oculari. La sosta, le feste, i dialoghi che raccontavano e diffondevano notizie della grande città venivano ascoltate con interesse e ammirazione, i grandi santi imitati nelle virtù e nel coraggio, venerati e pregati. Anche i paesi del vicinato, coinvolti in questa nuova religione, scelsero come loro patroni questi primi martiri della nuova religione.
San Giustino – San Giustino
San Clemente – San Clemente
Laterina – Ss. Ippolito e Cassiano
Traiana – Ss. Fabiano e Sebastiano
Campogialli – Santa Agata – E altri
Inizia così la lenta ma inarrestabile evangelizzazione  di queste terre, la perseveranza nella fede dei nostri padri ha fatto si che questa di generazione in generazione, giungesse fino a noi. Noi ne siamo grati, fieri e riconoscenti. San Giustino fa unione fra civile  e il religioso.
Giustino, che spesso si dichiarava in verità samaritano, visto il suo nome e il nome di suo padre - Bacheio - sembra piuttosto di origini latine o greche. La sua famiglia probabilmente si era stabilita da poco in Palestina, al seguito degli eserciti romani che qualche anno prima avevano sconfitto gli Ebrei e distrutto il Tempio di Gerusalemme. Come riferisce Giustino stesso nel Dialogo con Trifone, venne educato nel paganesimo ed ebbe un'ottima educazione che lo portò ad approfondire i problemi che gli stavano più a cuore, quelli riguardanti la filosofia. Racconta che la sua smania di verità lo portò a frequentare molte scuole filosofiche. Presso gli stoici non trovò giovamento, in quanto il problema di Dio, per questa filosofia, non era essenziale, risolvendosi nella fede in un Logos impersonale.
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