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Chiesa San Bartolomeo in Vitereta - parrocchiasangiustinomartire.it

Parrocchia San Giustino Martire
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Chiesa San Bartolomeo in Vitereta

Le nostre Chiese
Piccola Chiesa San Bartolomeo in Vitereta
La chiesa di San Bartolomeo è un edificio sacro situato a Vitereta, nel comune di Laterina Pergine Valdarno, in provincia di Arezzo.
Storia e Descrizione
Nel piccolo borgo di Vitereta, appartenente al comune di Laterina Pergine Valdarno, si erge una chiesa dal fascino discreto: San Bartolomeo. Questo tempio religioso, un tempo dipendente dalla pieve di San Cassiano in Campavane, ha subito una completa ricostruzione nel corso del Settecento, periodo in cui il barocco era lo stile predominante in Valdarno. La facciata, caratterizzata da una semplicità lineare, ospita, seppur oggi difficilmente decifrabili, le rappresentazioni degli Evangelisti, dipinte entro quattro nicchie laterali. Varcata la soglia, l'occhio del visitatore viene catturato dall'interno adornato con stucchi e finti marmi, elementi tipici dell'epoca in cui la chiesa è stata rielaborata. L'interno si presenta come un unico spazio, sovrastato da una copertura a volta ribassata che contribuisce a creare un'atmosfera intima e raccolta. Nonostante la mancanza di riferimenti a personaggi famosi o eventi di rilievo legati alla chiesa, questa rimane un punto di interesse per coloro che si trovano a passare per questo angolo di Toscana e desiderano immergersi in un pezzo di storia locale.
XVIII
Anticamente suffraganea della pieve di San Cassiano in Campavane, fu completamente riedificata nel Settecento in forme barocche, secondo quelle che erano all'epoca le tipologie nelle chiese del Valdarno. La semplice facciata a capanna intonacata e tinteggiata, presenta quattro specchiature laterali in cui sono dipinte le figure degli Evangelisti, attualmente poco leggibili. Sopra alla porta d'ingresso è presente una finestra rettangolare incorniciata da pietra. L'interno, a navata unica con copertura a volta ribassata, è ornato da stucchi e finti marmi; l'area presbiteriale rialzata rispetto al livello dell'aula ha una copertura dipinta.
Struttura
L’interno a navata unica con copertura a volta ribassata è ornato da stucchi finti marmi
Presbiterio
L’area presbiteriale rialzata rispetto al livello dell’aula ha una copertura dipinta

Dal Quadro dietro l'Altare
DALLA VISITA PASTORALE DEL 1906 DA PARTE DEL VESCOVO VOLPI
 
 
1 Questionario
 
1 duplicato A - Tradizioni.
 
 
Narrasi che la famiglia Teri Signori feudali di Vitereta dove dimoravano fin dal più remoto medioevo avessero nella di loro rocca   fortificata una qualche chiesa nella quale facevano giurare fedeltà ai soldati che requisivano per imprese battagliere ed erano opulenti per terre che possedevano oltre che nel viteretese ancora nei dintorni specialmente........ Maiano, Pia di Chena.
 
Erano forti e temuti e furono variamente ausiliari ricercati oltre che dai feudatari vicini, ancora dai lontani senesi, fiorentini, aretini, conti Guidi ecc.
 
Le parentele che contrassero furono con famiglie di alta reputazione fra le quali Busatti, Sestini, Pasquini allora facoltosi per possessi e crediti.
 
Narrasi che l’ultimo stipite dei Teri di Vitereta e famiglia di essi sia raffigurata in pittura (composizione) nel quadro esistente tuttora nell’altare maggiore di Vitereta che consiste come segue: al di sopra detto quadro, fra gli ornativi avvii la iscrizione seguente MATRI DEI ET S. APOS. BARTOLOMEO DICATUM. Nel centro della composizione o quadro avvii Maria S.S.  adagiata fra nuvolette, luce, aureola tiene sorretto Gesù – bambino. A destra di questa è San Bartolomeo Apostolo e san Francesco d’Assisi ed a sinistra vi è  S. Pietro martire e Santa Caterina della Rota Regina e martire.
 
La leggenda spiega quella composizione pittorica così.
 
Bartolomeo padre di Famiglia anzi di Francesco, di Pietro e di Caterina e nonno del bambino. Francesco sposo = coniuge di Maria e padre del bambino, fratello di Pietro e Caterina.
Maria era della famiglia dei Busatti di Laterina.
 
Pietro sposò una fanciulla della famiglia Pasquini di Laterina...-  
 
Caterina fu sposa di un Sestini di Pergine.
 
Tutti i sopra specificati erano ferventi cattolici e fior fiore di grande bontà. Non così quel bambino chiamato DIONISIO fino al presente ricordato col nome di NISIO, del quale la leggenda racconta che fu omicida di sudditi e aggressore per le vie e per le Case. Uccise il parroco che reduce su cavallo da funerale funzionato nella chiesa di Casanova, lo aggredì e trafisse con spada. Chiuse in forno ardente una vecchia   che disse male di lui che travestito domandava cosa dicessero di Nisio. Scavò un fognone o galleria che dalla casa Teri proseguiva diretta verso la chiesa per uccidervi il prete o parroco mentre ivi celebrava la Messa. ma non finì in tempo perché per i continui misfatti arrestato fu impiccato in sua casa.
 
Si rimarca che dunque fra le oscenità avvii menzione di una qualche chiesa in Vitereta.
 
Il parroco attuale in caso che avvenne in borgo Vitereta vide una smotta
 
ossia un avvallo di terra dove fu scoperto un fognone diretto per dove si dice fosse allora la chiesa. La quale fu distrutta da un incendio e poi coi materiali di quella fabbrica dai Busatti di Laterina altra chiesa, che pure quella bruciò, e che finalmente molto più tardi fu ricostruita dai Busatti e posteriormente ampliata dalla famiglia e parroco Pasquini, dei Pasquini di Laterina.
 
Oggi al di sopra della porta e finestrone della chiesa attuale si di Vitereta si legge la iscrizione seguente.
 
ANNO IUBILEI MDXXI ECCLESIAM HANC TEMPORUM INIURIA DIRUPA. LAURENTIUS PASQUINI UJUS PAROECE RECTOR – REFECTAM ORNATAMQUE RESTITUIT – ITERUM IOAN. BAPT. CAVALIERI PENITUS RESTAURAVIT ORNAVITQUE IN OPERE PLASTICO, PAVIMENTO LATERITIO TESSELLATO – ET IN QUOQUO VERSUS ANNO INTERCALARI
 
MDCCCLXXII
 
 
COMPOSIZIONE QUADRO
 
 
      Famiglia Teri quadro
 
 
Bartolomeo - Padre (Capofamiglia)                                      San Bartolomeo
 
Francesco -   Figlio                                                            San Francesco Maria       -   Nuora (della Fam. dei Busatti)   Madonna
 
Pietro  -        figlio                                                              S. Pietro Martire
 
Caterina -     figlia                                                              S. Caterina della Rota Regina e martire
 
Bambino –    Dionisio - Nisio Nipote                                       Gesù Bambino
 
 
 
S.  Caterina della rota martire e regina di Bosnia si festeggia il 25 ottobre  
                              
Giustino, che spesso si dichiarava in verità samaritano, visto il suo nome e il nome di suo padre - Bacheio - sembra piuttosto di origini latine o greche. La sua famiglia probabilmente si era stabilita da poco in Palestina, al seguito degli eserciti romani che qualche anno prima avevano sconfitto gli Ebrei e distrutto il Tempio di Gerusalemme. Come riferisce Giustino stesso nel Dialogo con Trifone, venne educato nel paganesimo ed ebbe un'ottima educazione che lo portò ad approfondire i problemi che gli stavano più a cuore, quelli riguardanti la filosofia. Racconta che la sua smania di verità lo portò a frequentare molte scuole filosofiche. Presso gli stoici non trovò giovamento, in quanto il problema di Dio, per questa filosofia, non era essenziale, risolvendosi nella fede in un Logos impersonale.
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